Il bando per il reperimento e quindi per l'acquisto di aree a valle del torrente Scarafone in contrada Vazzieri da utilizzare per la costruzione di strutture complementari alla sede centrale, scadrà agli inizi di febbraio. Un'operazione abbastanza lunga e complicata che ha tempi tecnici non relativamente brevi e che servirà a rendere più chiara la manifestazione di interesse dei proprietri dei terreni alla realizzazione di palazzi ed edifici da risultare funzionali alla costruzione centrale prevista tra la curva sud del vecchio Romagnoli e la tribuna centrale e quindi casa per gli enti subregionali e per tutti i servizi di pertinenza e sotto la gestione e l'amministrazione della Regione. L'intenzione di quest'ultima, così come concordato con l'Amministrazione comunale di Campobasso, è quella di lasciare più spazio possibile attorno alla sede della Regione da attrezzare a verde pubblico, con aiuole e alberi e giochi, per renderlo fruibile alla città. Intanto scatterà nel giro di poche settimane anche la riorganizzazione logistica degli uffici regionali che si sposteranno da una parte all'altra della città. A marzo, infatti, sarà pronto il palazzo ex Enel di via Genova, acquistato e reso più funzionale dalla Regione, dove verrà trasferita la sede della Giunta con i suoi relativi servizi e dell'assessorato alla programmazione e al bilancio con i suoi Uffici e Direzione e con le strutture e il personale che attualmente sono sistemati a Corso Bucci. A palazzo Santoro, casa dell'esecutivo regionale, sarà spostato parte del Consiglio regionale mentre a palazzo Moffa rimarranno i gruppi politici e quindi la segreteria del Consiglio. Nella giungla degli uffici regionali si aggiunge anche un altro stabile fittato da poco in via Montegrappa a Campobasso che probabilmente sarà messo a disposizione dell'assemblea consiliare.
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04/01/2009