Il tempo è con tutti sempre galantuomo e porta saggezza, ma non fa sconti e non concede dilazioni, perciò i pigri e gli infingardi lo giudicano tiranno. Il tempo corrisponde ai talenti che il padrone della parabola distribuì ai servi prima di partire per un lungo viaggio. Al ritorno, quando ne chiese conto, trovò un servo disattento che non lo aveva investito e lo scacciò dalla casa. Il giudizio, che ci attende alla fine della vita, verterà anche sull'uso che avremo fatto del tempo. Se ogni mattino porta l'oro in bocca, quanta ricchezza dovremmo accumulare nel corso di un anno. Se siamo veramente saggi questi gravi pensieri dovrebbero catturarci all'inizio del nuovo anno, lasciando in second'ordine tutti gli auguri di lunga vita e di giorni felici che si scambiano tradizionalmente.
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04/01/2009