Una scelta operata dai gestori per contenere le spese a fronte di pochissime prenotazioni.
A pagare maggiormente sono stati i commercianti, che hanno registrato una flessione prossima al 40 percento. I negozi di abbigliamento e le gioiellerie sono quelli che hanno sofferto di piu', con un calo del 50 percento. Tengono invece i negozi di bigiotteria e le profumerie, esercizi preferiti per la scelta dei regali a basso costo. Negli alimentari del Parco, per il classico brindisi, la scelta è caduta sugli spumanti italiani e in particolare sulle marche che avevano un prezzo di scaffale compreso tra i 4 e gli 8 euro.
Il quadro che emerge è quello del turista che, esaurite le risorse per il pagamento del soggiorno, ha poco potere d'acquisto per ulteriori spese. Intanto l'ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, si appresta ad avviare le procedure per l'ottenimento della «Carta europea del turismo sostenibile». «Entro la primavera - ha riferito il direttore del Pnalm, Vittorio Ducoli - cominceranno gli incontri con gli operatori turistici e i pubblici amministratori, una sorta di tavoli tecnici al termine dei quali sara' prodotto il piano d'azione da sottoporre al vaglio di Europarc. È necessario individuare la strategia che possa aumentare la qualità complessiva dell'offerta - conclude il direttore - in modo da arginare il riflesso negativo dovuto al calo nazionale e che interessa anche, come nel nostro caso, il turismo natura».
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03/01/2009