Una scelta che non convince «Città sveglia». «Non è solo un progetto di trasformazione urbana - afferma Ziccardi. Esso rappresenta, soprattutto, un progetto politico, incentratro sull'esclusione dalle decisioni delle rapprentanze regionali e comunali e realizzato da pochi che decidono, manovrano le risorse e la politica «del fare». Una strategia incrociata che è fatta di bandi di acquisizione di aree, di stabili, di progetti internazionali, di progetti di finanza, di città nelle città, di mercati, di cittadelle delle economie e di monti della salute e di welfare, nella colpevole mancanza di piano regolatore cittadino e di un'altrettanta mancata difesa della sua proposta». Per Ziccardi i cittadini avrebbero vantaggio ad avere un'unica sede regionale, «da costruire nei terreni fuori dalla città al Nord, Sud, Est, Ovest, perché non abbiamo posti da indicare, non siamo portatori di interessi particolari». Quel che bisognerebbe invece evitare, a suo avviso, è di rendere il capoluogo «sempre più invivibile», scegliendo la localizzazione al centro.
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03/01/2009