Attualmente non è stato ancora possibile riuscire a risalire all'identità dello sfortunato, a causa dell'avanzato stato di decomposizione della salma, quasi irriconoscibile e prima dell'avambraccio sinistro.
L'attività di accertamento punta a verificare la caduta in mare di qualche pescatore o passeggero di grosse navi. Fino a questo momento nessun dato significativo è stato acquisito al fine di dare un nome al cadavere.
Il caso è seguito con grande attenzione dalla Procura della Repubblica di Larino che deve stabilire se procedere o meno con l'autopsia. Il corpo dell'uomo è stato avvistato nella giornata di ieri dagli operatori del galleggiante «Alba Marina», facendo scattare l'immediato intervento delle motovedette della Guardia costiera.
Gli ufficiali hanno ripescato il cadavere, subito trasferito nell'obitorio di Termoli, dove è stato sottoposto a ricognizione cadaverica. Si tratta di un uomo alto circa 1.80 centimetri, corpulento, trovato con solo slip e calze. Il cadavere da diversi giorni sembra sia caduto in acqua, viste le condizioni del corpo al momento del ritrovamento. Infatti non è stato tutto possibile procedere ad un riconoscimento.
La Guardia costiera ha diramato un avviso a tutto l'Adriatico comprese le marienerie di Croazia ed Albania, per cercare di ottenere qualche dato in più sullo sfortunato ritrovato morto in mare.
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02/01/2009