Campobasso sarà l'ultima città ad avviare i saldi: questi cominceranno nel capoluogo dal prossimo 15 gennaio, mentre a far «scattare» al più presto la possibilità dell'acquisto conveniente saranno Napoli e Trieste il 2 gennaio.
Nella maggior parte delle città (Roma, Milano, Palermo, Bari, Catanzaro, Genova, Bologna, Venezia e Torino) bisognerà invece aspettare il giorno successivo, sabato 3 gennaio.
Il giorno dell'Epifania sarà la volta di Ancona. Seguiranno Potenza e Perugia il 7 e Cagliari l'8. Il 10 toccherà ad Aosta e L'Aquila.
I commercianti sperano che, dopo la crisi che ha dimezzato gli acquisti soprattutto nei mesi di ottobre e novembre (senza grossi segnali di ripresa negli acquisti di dicembre fatti in vista del Natale, che invece hanno registrato una certa diminuzione rispetto allo scorso anno), l'offerta di rimanenze di buona qualità a prezzi vantaggiosi riporti la clientela all'interno dei negozi.
Ma il timore è che, di fronte ai risparmi che si «assottigliano» sempre di più, non ci sia ribasso che tenga.
Certamente i negozi, proprio a causa della crisi, hanno numerose ed interessanti giacenze e, come dichiarato dai rappresentanti nazionali della Confcommercio, gli sconti «medi» saranno molto elevati, fino a circa il 40%: questo genera negli esercenti la speranza di trovare la «riscossa» rispetto agli ultimi tempi. Anche il periodo di durata dei saldi (i consumatori avranno tempo tra sei settimane e due mesi) fa sperare che la merce in vetrina attiri e convinca anche i più riottosi.
Comunque vada la situazione, per seguire le regole e non generare false aspettative, i commercianti dovranno esporre un cartellino che mostri tre cifre: il prezzo originario del prodotto, la percentuale di sconto e il prezzo finale.
Dani.Lo.
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22/12/2008