In un'altalena di situazioni che una volta lo vedono vicino alla vetta e in un'altra che lo ricacciano a distanza dalla stessa, il campionato di Capone e di Musella presenta grandi «originalità» e se vogliamo una suspensce che realizza curiosità e un disperato interesse. E cominciamo dalla partita di oggi al Selva Piana: Campobasso Morro d'Oro. Una gara che si porta dietro l'entusiasmo del successo sul campo della Pro Vasto e la riduzione di un distacco dalla vetta che è pur sempre lungo, lontano: nove punti. E anche oggi ai rossoblù tocca vincere per mantenere in mano quel cerino acceso che è il simbolo di una speranza che continua a mantenersi nella mente del presidente e della squadra ma che spesso soprattutto in casa viene poco alimentato. Basta vedere le prestazioni prima della partita di Vasto dei rossoblù artefici di un punto in due gare interne. Gara difficile contro gli abruzzesi reduci da una sconfitta casalinga e più che inguaiati in una classifica che certamente non si aspettavano di avere all'inizio del campionato. Quasi al giro di boa, gli uomini di Musella devono vincere a tutti i costi. L'unico dubbio in formazione è quello che riguarda l'utilizzo di Russo al posto di Garcia già mandatao in campo all'Aragona. Tutto lascia pensare che Musella preferisca il campano al posto del sudamericano, ma se mette in pratica il motto "squadra che vince non si tocca" sarà il brasiliano e quindi la squadra che ha battuto la Pro Vasto a ritornare in campo oggi al nuovo Romagnoli. Quindi con Liccardi tra i pali, Maglione e Grillo in difesa, Sarno e Pescatore sulle due corsie del campo, Teta e Martone a centrocampo e quindi con Russo (Garcia) e Majella in attacco. Nella storia della settimana ci sono altre vicende legate a Visone. Ieri una smentita per alcune considerazioni e notizie sugli ultimi acquisti un gesto che avrbebbe fatto arrabbiare Capone. Insomma una telenovela diventata curiosa e appassionante.
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21/12/2008