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Interrogazione I contributi comunitari in ritardo di anni

Crisi agricola, Petraroia chiede
di sbloccare i premi d'investimento

CAMPOBASSO Una situazione drammatica per l'agricoltura italiana ed europea e quindi territoriale specialmente di quella che si svolge nelle aree montane. Che ha portato al calo dei prezzi dei prodotti agricoli che contrastano con gli eccessivi aumenti di carburanti, mangimi, concimi, macchinari, mezzi e attrezzature, al punto da costringere alla chiusura, al fallimento o all'abbandono migliaia di imprese soprattutto piccole e piccolissime.

In un'interrogazione al presidente del Consiglio agli assessori all'agricoltura e al Bilancio, Michele Petraroia del Piddi sostiene che «In un simile scenario globale è sempre più complesso in una regione svantaggiata qual è il Molise investire in agricoltura, creare nuove imprese, tenere in vita quelle esisenti rilanciandole e valorizzandole per le menzionate difficoltà derivanti dal contesto generale internazionale. Verificato che tali imprenditori attendono da anni la liquidazione da parte della Regione Molise dei relativi contributi inerenti sia il primo insediamento per i giovani che gli investimenti aziendali per le imprese in attività oltre agli incentivi alla dismissione per quanti hanno optato per cessare la produzione» Il rappresentante del centrosinistra chiede pertanto di «conoscere quanti giovani agricoltori in totale attendono la liquidazione del premio di primo insediamento, di quanti sono stati esclusi dal beneficio e per quali ragioni, e quando si prevede l'erogazione iniziale o a saldo per operatori che hanno già investito nelle imprese con relativo indebitamento in conto capitale e interessi; di sapere a che punto sono i pagamenti per la Misura 4.9 e gli altri interventi di sostegno per gli investimenti aziendali riferiti sia ai macchinari, che ai terreni, ai capannoni o ad altre esigenze connesse col potenziamento tecnologico e l'innovazione dell'impresa agricola; di essere informato circa i diversi provvedimenti aggiuntivi ed alternativi ai finanziamenti europei, di sapere come si è proceduto a liquidare l'incentivo all'esodo per la dismissione dell'attività, di comprendere come si pensa di sorreggere le difficoltà finanziarie contingenti delle imprese agricole e se si ipotizzano azioni di implementazione del reddito legate alla multifunzionalità, alla diversificazione produttiva». Al.Cia.

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16/12/2008










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