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Isernia Sono di certo il lirismo e la cantabilità le cifre stilistiche più evidenti dell'artista

Incantano le melodie dedicate al «signore della musica»

Giovanni Petta
ISERNIA Sono certamente il lirismo e la cantabilità le cifre stilistiche più evidenti dell'opera di Aladino Di Martino, compositore illustre di San Pietro Avellana, direttore del Conservatorio di Napoli dal 1976 al 1978, di cui ricorre il centenario della nascita.


"Il signore della musica": questo il titolo del concerto coordinato artisitcamente da Mimma Leonora Bollella, con una presentazione di Paola De Simone, che si è all'Itis Mattei. Aldo Ferrantini al flauto, Renato Marchese al violino, Diego Roncalli al violoncello e la stessa Mimma Leonora Bollella al pianoforte hanno dato un saggio quanto mai vario dell'opera di Di Martino. La "Suite per violino e pianoforte", composta nell'ultima parte della carriera di Di Martino, si apre con una introduzione che rimanda a Prokoviev. Nella Canzonetta e nella Tarantella il tentativo riuscito di conciliare la tradizione napoletana con l'Europa musicale del Novecento.
Poi il "Tema e variazioni per flauto", razionale e misurato, e la "Fiaba per violoncello e pianoforte", quasi mistica e contemplativa nel suo misurarsi senza alcuna fretta con l'ansia del tempo che passa.
Di Martino riesce a tenere insieme Schoenberg e il Mediterraneo nell'"Allegro da concerto per flauto e pianoforte" e non sembrano mancare riferimenti alla sua terra - albe algide scandinave che si confondono con il freddo mattutino dell'inverno molisano - nel "Trio per violino, violoncello e pianoforte" scritto da quello che potrebbe essere definito un ventiquattrenne Grieg di San Pietro Avellana.
Insomma, è davvero sorprendente la qualità di questo compositore della nostra terra che - come afferma Mimma Leonora Bollella - "affronta la sfida dell'atonalità, che si cimenta con la serialità, senza rinunciare ad una espansione lirica caratterizzante". Una scoperta di notevole importanza - per i non addetti ai lavori - che dovrebbe assorbire ancora maggiori energie da parte del Conservatorio e degli Assessorati alla Cultura.
Gli Amici della Musica di Isernia hanno aperto in questo modo mirabile la nuova Stagione dei Concerti, tutta dedicata alla "Musica in Ombra", la musica poco suonata ma di qualità composta tra '800 e '900. Sul loro sito (www.amicidellamusicadiisernia.eu) tutti gli appuntamenti della stagione, a cominciare dal Concerto di Natale che si terrà a Venafro, il 29 dicembre prossimo, nella Chiesa dell'Annunziata: "Musiche da film e musical celebri" con l'Ensemble Vocale Aulos diretto da Antonio Caporaso.

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16/12/2008










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