Una seduta «aperta», alla quale, oltre ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali e di categoria, hanno partecipato il deputato dell'Idv Anita Di Giuseppe, l'europarlamentare del Pdl Aldo Patriciello e diversi consiglieri regionali, intervenuti nel dibattito insieme ai rappresentanti dei gruppi politici provinciali. Una riunione che si è conclusa con l'approvazione all'unanimità di un odg in cui si esprime incondizionata solidarietà ai lavoratori. Un documento che sollecita la Regione, il Ministero dell'agricoltura e la società, a definire ed attuare un piano di rilancio industriale della filiera bieticola-saccarifera, eventualmente integrata di attività compatibili, rafforzare l'assetto societario, ammodernare l'impianto e ampliare la rete irrigua, attivare un distretto agroalimentare interregionale, chiedere il riconoscimento del settore bieticolo-saccarifero come interesse strategico nazionale. Da parte sua la Provincia, in base alle proprie disponibilità, si impegnerà a sostenere lo sviluppo della ricerca. Concetti espressi nel lungo intervento del presidente della Provincia Nicola D'Ascanio, che ha invitato le istituzioni tutte a lavorare in sinergia, senza divisioni politiche, per difendere la struttura e la produzione dello zucchero, escludendo ipotesi di riconversione. Una eventualità sostenuta in un primo momento dall'europarlamentare Aldo Patriciello, dopo colloqui col commissario europeo, divenuta ora ipotesi secondaria rispetto alla difesa «tout-court» della produzione, «facendo squadra per cercare di incidere sull'Unione europea». Un appello all'unità della delegazione parlamentare e allo stesso Premier Berlusconi, eletto in Molise, era stato rivolto anche dalla Di Giuseppe, per la quale servono «impegni bypartisa», con il coinvolgimento della Regione Puglia e dei territori interessati a difendere uno dei 4 zuccherifici italiani ancora rimasti in «vita».
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10/12/2008