833 fusti radioattivi «dimenticati» dal 1979 a Castelmauro. La vicenda, come noto, risale a circa 30 anni fa quando il titolare di una società per lo smaltimento dei rifiuti ottenne dall'allora medico provinciale l'autorizzazione allo stoccaggio dei fusti pieni di materiale radioattivo. Da allora, nella cantina del fisico morto due anni fa all'estero, sono stati accumulati quasi 2mila fusti. Dopo il via libera da parte della Protezione civile sarà possibile anche selezionare le procedure per scegliere la ditta che si occuperà del trasporto del materiale. Un'operazione che dovrebbe essere piuttosto agevole dal momento che sono davvero poche le aziende italiane con una competenza specifica e dotate dei locali idonei a ospitare i rifiuti radioattivi. Nell'ordinanza del mese scorso erano stati stanziati anche i fondi per garantire l'intera operazione: 750 mila euro saranno a carico del fondo della Protezione civile della presidenza del Consiglio; altri 750 mila euro saranno a carico del bilancio della Regione Molise. A fianco del prefetto-commissario «per garantire la piena e immediata operatività degli interventi da porre in essere» è prevista la collaborazione dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che sarà «tenuto ad assicurare ogni utile collaborazione e l'immediato rilascio dei pareri, autorizzazioni e provvedimenti di competenza».
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30/11/2008