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La banda, composta da tre elementi, era specializzata in furti agli istituti di credito. «Dirty Money 2» il nome dell'operazione

Ripulivano banche per giocare ai casinò
Nelle MarcheArrestato dalla Polizia un giovane residente a Montenero di Bisaccia

Antonella Salvatore



MONTENERO DI BISACCIA Facevano rapine in banca, lavavano a casa il denaro macchiato delle mazzette «civetta» e lo rimettevano in circolazione sfruttando il fatto che uno di loro tre lavorava alle Poste e Telecomunicazioni.

La Polizia di Stato di San Benedetto del Tronto ha incastrato la banda di malviventi, specializzati in «colpi» agli istituti di credito. E c'è un arrestato residente in Molise.
Si tratta di un giovane bloccato a Montenero di Bisaccia. I tre sono stati raggiunti dagli agenti ed ammanettati dietro l'accusa di rapina a mano armata in concorso. Il blitz della Polizia è scattato nel nell'ambito dell'operazione «Dirty money 2». Il gruppo malavitoso, secondo gli inquirenti, sarebbe responsabile di 13 rapine messe a segno ai danni di altrettanti istituti di credito delle Marche. Una volta «ripuliti» per bene i soli, le banconote venivano subito spese per giocare alle corse dei cavalli e persino al casinò dove le «incursioni» della banda era piuttosto nota e chiassosa. I tre rapinatori non badavano a spese per esaudire i loro desideri e, soprattutto, vizi.
Una volta rimasti a «secco» di denaro, i banditi non ci pensavano due volte a tornare all'attacco. E così si riunivano in casa ed iniziavano a studiare a tavolino il nuovo «colpo» da mettere a segno. Prima di tutto individuavano la banca da svaligiare, poi iniziavano a studiare le abitudini dei dipendenti e del direttore di turno, i sistemi di sicurezza, la posizione del caveau ed altro per poi predisporre il dettagliato piano d'assalto. Due dei delinquenti sono stati raggiunti e bloccati in Abruzzo: uno a Pescara e l'altro ad Alba Adriatica mentre il terzo in Molise, a Montenero Bisaccia. Solo lo scorso anno nel corso del blitz «Dirty Money 1» condotto dal Comando regionale della Guardia di finanza del Molise furono arrestate 14 persone e 10 denunciate. Le indagini, durate un anno, hanno inchiodato alle loro responsabilità 13 campani e due molisani accusati di truffa e riciclaggio di denaro. L'operazione, portata a termine anche con i carabinieri di Isernia, inflisse un duro colpo alla malavita organizzata e determinò lo smantellamento di un sodalizio criminale molto ben organizzato.
Grazie a contatti all'interno dell'Inps, delle Poste e di altri enti pubblici previdenziali, i malviventi ottennero informazioni dettagliate sui destinatari dei finanziamenti. Venivano preparati documenti falsi attraverso i quali quelle somme venivano prima intascate e poi utilizzate come prestiti a commercianti molisani in difficoltà. Questi ultimi, restituendo il prestito, contribuivano ad alimentare i guadagni dell'organizzazione. Le Fiamme Gialle ed i carabinieri scoprirono la stamperia attrezzata allo scopo, protetta da una porta blindata, nella casa campana di uno degli arrestati, considerato il capo della banda.

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28/11/2008










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