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Campobasso In scena Michele Placido, protagonista del recital insieme a Tom Sinatra

Il Savoia propone «Un viaggio d'amore»

La stagione teatrale della Fondazione del Teatro Savoia prosegue con uno spettacolo di e con Michele Placido «Un viaggio d'amore», in programma domani e sabato. Il tema predominante di questo recital, è una cavalcata attraverso i secoli sull'amore.

Su questo tema si sono espressi molti poeti: tra questi ricordiamo Catullo, Saffo, il sommo Dante, Leopardi, Pascoli e, fino ad arrivare ai nostri giorni con Gozzano, Montale, Saba. Questa parola «Amore» non è solo dedicata alla donna, ma anche alla natura che ci circonda. La suadente e calda voce di Michele Placido (voce recitante) si alternerà con la maestria di Tom Sinatra straordinario esecutore nel far vibrare le corde della sua chitarra con i più famosi brani di Nino Rota, Theodorakis ed altri, e dal vivo con la fresca e melodica voce di una cantante che interpreterà le canzoni italiane più famose che da sempre ci hanno emozionato. In scena saranno tre gli elementi artistici a rincorrersi e intrecciarsi. Da un lato, le melodie della chitarra di Tom Sinatra, poi la giovane cantante Arianna, protagonista nel ruolo della Fata Turchina del musical «Pinocchio» firmato dai Pooh, intonerà canti dal 300 ai giorni nostri. Ma il clou del recital è affidato alla voce calda e appassionata di Michele Placido, che interpreta il sentimento universale dell'eros, recitando testi dei lirici greci e latini, di Dante e Petrarca, Shakespeare e Leopardi, Pascoli e D'Annunzio, Gozzano e Montale, Dino Campana e Sibilla Aleramo. Placido a scelto di scandagliare i diversi aspetti dell'eros perché risultava attraente l'idea di creare un viaggio all'interno dei sentimento erotico. L'amore è un'emozione forte, totale, trascinante, un'esperienza ogni volta differente. All'improvviso prende, travolge e non si riesce mai ad arrestarlo. Spesso amare vuol dire anche tormento e sofferenza: si pensi a Saffo e alla sua angoscia nel vedere un uomo accanto all'amata.Si è cercato, comunque, di privilegiare gli aspetti più sereni e sensuali dell'amore.
Car.Dor.

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27/11/2008










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