«Sarà meglio che sia con il PdL», è quella che sembra quasi una «velata minaccia», che viene subito spiegata meglio. «Uno dei principali motivi per i quali non c'è stata una mia ricandidatura al Senato è perché mi si è aperta, in prospettiva, la strada per una candidatura al Comune. Ora mi aspetto che vengano 'rimessi a posto i cocci'», dice Di Bartolomeo che, come si sa, non ha problemi a parlare molto apertamente. «Ora sono in corso colloqui, contatti con il Presidente, ma anche qualora non ci fossero i risultati sperati, io non ho problemi perché mi presenterò». Quando gli viene chiesto come, Di Bartolomeo dimostra di avere già in mente un «Piano B»: quello, quasi scontato, della presentazione di una propria lista (o, meglio, di più liste). E, a volerla dire tutta, i piani di Di Bartolomeo arrivano già persino alle azioni da intraprendere per Campobasso. «Ho le idee molto chiare su ciò che voglio fare, ma queste si vedranno solo quando sarò sindaco», dice con la quasi certezza che quel momento arriverà.
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20/11/2008