Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Vado ci mette la testa, la palla batte su un difensore di casa e si insacca mestamente alle spalle di Argenziano.
La formazione allenata da Colavitto sembra avere la contesa in pugno e sfiora a ripetizione il secondo gol. Un tiro dalla distanza di Laudiero termina a lato mentre l'Atletico Trivento risponde con un calcio di punizione di Voria che Santoro blocca a terra. Ancora Luco Canistro intorno al 20'. Sugli sviluppi di un angolo D'Alonzo tenta la prodezza di tacco ma non ha fortuna. In seguito Argenziano è bravo a respingere una punizione di Regner mentre poi Bartyk tenta il n umero ma il suo diagonale va di poco a lato. L'ingresso di Palombizio dà una marcia in più alla squadra trignina che pareggia proprio col giovane attaccante. Fa tutto Bernardi a destra al minuto 38 con Palombizio che devia il pallone in rete. L'Atletico Trivento si rimette in carreggiata e va vicino al raddoppio con Malzoni allo scadere. Nella ripresa è Palombizio ad avere la prima opportunità ma la mira non è quella giusta. Al 50' Corradino serve Bernardi che da destra fallisce il diagonale. Al 55' Luco Canistro vicino al nuovo vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo con la palla, deviata probabilmente in mischia da Boscia, che sbatte contro la traversa. Il Trivento si riorganizza e ancora su azione d'angolo Palombizio è ben appostato al 60' per il gol che vale il sorpasso. La gara prosegue all'insegna del botta e risposta. Il Trivento sbaglia il possibile 3-1 con Monaco di Monaco ma nel finale il Luco Canistro prova ad attaccare con forte convinzione. Laudiero ci prova da fuori con Argenziano che respinge. In pieno recupero arriva il 3-1 dell'Atletico Trivento. L'arbitro Barile vede un fallo di mani di Vernile su tiro di Corradino, assegna il penalty ed espelle il difensore. Dal dischetto la pronta realizzazione è di Bernardi. L'Atletico Trivento continua la propria risalita in classifica e si prepara ora al difficile scontro diretto in casa del Chieti che ci sarà domenica prossima allo stadio Angelini. La strada intrapresa dai ragazzi del presidente Gino Griguoli sembra davvero quella giusta.
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17/11/2008