Anche perché, a dir la verità, sono spesso questi a commettere qualche «cattiva azione» che vienepoi imputata ai cani, rendendoli invisi alla società. «Se noi padroni fossimo tutti più civili e rispettassimo le buone norme in base alle quali bisogna eliminare da strade e marciapiedi gli escrementi degli animali, forse ci sarebbe più tolleranza per i randagi, che vengono a volte delle malefatte dei cani che hanno un tetto e del cibo», ammette uno dei partecipanti. Una posizione condivisa dagli altri proprietari di cani che hanno firmato la petizione. Non tutti coloro che convivono con un animale hanno però mostrato maggiore sensibilità rispetto a chi non ne ha uno: c'è chi ha rifiutato di apporre la firma perché, evidentemente, anche i cani possono essere classificati in «aristocratici» e «proletari».
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16/11/2008