Quelle necessarie, almeno in questa fase, per ridurre una spesa che si gonfia e quindi si stabilizza senza correttivi strutturali e per ristabilire quelle alternative rigorose e immediate suggerite dai Ministeri della salute e dell'economia già qualche mese fa. Il governo regionale dovrà tradurre, oggi, in provvedimenti definitivi, perciò, gli indirizzi delle settimane passate che prevedono gli accorpamenti di alcune divisioni da Venafro, ortopedia, a Isernia e di ginecologia e neonatologia da Larino a Termoli. Ancora deboli segnali a cui ne dovranno seguire inevitabilmente altri, più duri ed efficaci, soprattutto sul ridimensionamento della rete ospedaliera per azzerare quei 30-40 milioni di euro che fanno parte del disavanzo degli ultimissimi tempi. Un peso causato dalla permanenza di blocchi strutturali e amministrativi su cui i due Ministeri hanno imposto scelte nettamente diverse.
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14/11/2008