Non tutti, infatti, sembrano aver digerito la possibile «investitura» di Nicola Cavaliere, fino a poche settimane fa ancora iscritto al Pd, ora assessore regionale della nuova giunta Iorio. «La gente si chiede e ci chiede - è la valutazione di Antonio Petrucci, del Nuovo Psi - se c'è la reale volontà di affrontare le elezioni con la ferrea determinazione di portare sullo scranno di palazzo San Giorgio un candidato di centrodestra, oppure si vogliono rincorrere candidati di sinistra passati al centro od iniziare quell'inciucio che porti al candidato del fare, ma non del fare politica». Per Petrucci è invece necessario aprire il tavolo del dibattito, «per cercare di avviare una seria discussione sulle liste da presentare e sul candidato sindaco da proporre».
Un «gioco a carte scoperte» a cinque mesi dall'appuntamento elettorale, anche se per la verità l'unico a lanciare una candidatura ufficiale, quella del consigliere regionale bojanese Massimo Romano, è stato Antonio Di Pietro. Dubbi e incertezze anche sull'opportunità di ricorrere alle primarie, che per la tempistica elettorale, dovrebbero svolgersi non oltre gennaio.
C.S.
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13/11/2008