Come nel resto d'Italia anche noi ragazzi ci schieriamo contro il decreto in quanto ci sembra inopportuno sotto molti punti di vista. Certo nella scuola sarebbe necessaria una riforma, ma sicuramente non una che ha come fine primo il risparmio, soprattutto perché il nostro sistema scolastico è già piuttosto rimaneggiato. Abbiamo scelto come forma di protesta l' autogestione, evitando scioperi e manifestazioni, in modo che non si possa giudicare la nostra manifestazione come una banale scusa per marinare la scuola e soprattutto perché tutti gli alunni potessero essere consapevoli della loro protesta. Infatti l' autogestione si è svolta in seminari didattici tra cui uno di attualità dove si è parlato soprattutto dei cambiamenti che apporterà alla nostra istruzione la riforma Gelmini». Il comunicato è a firma del «rappresentante del corpo studentesco, Lucio Paglione».
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09/11/2008