Non potrebbe essere certamente vera l'altra versione che vorrebbe un Molise riabilitato d'incanto dai problemi della sanità o avviato sulla strada della razionalizzazione visto che di concreto ancora di deliberato non c'è nulla sul tavolo della Giunta regionale. Dal 10 ottobre, data in cui i due Ministeri hanno posto sotto la lente di ingrandimento i conti e la ristrutturazione ospedaliera del Molise, ad oggi non c'è uno straccio di documento che attesti la diffida come ovviamente si era capito nell'ultimo faccia a faccia tra il Molise e i rappresentanti del Governo. La Regione come si sa dovrà obbedire e quindi sottostare a una serie di prescrizioni che i Ministeri dell'economia e della sanità hanno messo per iscritto obbligando la Regione a ottemperare in modo concreto e sostanziale a quattro cinque imprtanti azioni amministrative. Come la cancellazione delle Zone, un pacchettto di misure finanziarie con riduzioni di molti costi e la pianificazione ospedaliera. Che dovrà passare sui due assi Venafro Isernia e Larino Termoli ma che ancora non diventa oggetto di delibera in Giunta regionale. Un ritardo anche qui, su cui, però, il Governo nei prossimi giorni potrebbe chiederne conto.
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04/11/2008