Regione ospite l'Umbria, che ha partecipato in maniera attiva già dalla fase di definizione dei dibattiti, e che sarà protagonista del confronto che si svolgerà giovedì pomeriggio alle 18, subito dopo la cerimonia di inaugurazione, prevista per le 16.
È stato il direttore de «il Bene comune» Antonio Ruggieri a illustrare le tre aree tematiche su cui si concentrerà l'attenzione dei visitatori e dei relatori: la pubblica amministrazione e l'e-governement, l'introduzione di un pensiero critico sui media nell'ambito dei processi di formazione e le prospettive delle imprese editoriali, fra modifiche di mercato e nuove tecnologie. Una grande vetrina per il Molise che guarda al futuro, ha aggiunto la presidente de «il Bene comune» Adriana Izzi. E l'occasione di un confronto «interno» tra giornalisti e tra istituzioni e operatori della comunicazione, come ha chiarito il presidente dell'Ordine dei giornalisti Antonio Lupo, che ha puntato l'attenzione anche sulle proposte di legge per il sostegno pubblico all'editoria. Quella al vaglio della IV commissione regionale e quella di iniziativa di Ordine e Assostampa, che con il suo presidente Giuseppe Di Pietro ha espresso il suo no alla legge sulle intercettazioni, «antidemocratica». L'assessore comunale alla comunicazione Marilina Di Domenico e il sindaco di Campobasso Giuseppe Di Fabio hanno illustrato il tema scelto da palazzo San Giorgio, quello della Zona franca urbana. «L'anno scorso abbiamo rotto gli argini, ora guardiamo avanti - ha concluso il presidente della Provincia Nicola D'Ascanio - . La riforma federale e la situazione della finanza globale ci impongono di valorizzare e promuovere le nostre peculiarità». Da qui il binomio comunicazione uguale progresso.
C.S.
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04/11/2008