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Metterà fin da subito il suo bagaglio d'esperienza a disposizione dei più giovani

È l'esperto schiacciatore Mari il sostituto di Mario Marolda

Camillo Pizzi



ISERNIA É Stefano Mari il sostituto di Mario Marolda nell'Olio Pignatelli. Ad una settimana dall'addio dell'«avvocato» per motivi di lavoro, coach Antonio Giacobbe ha a disposizione di nuovo l'organico al completo.

Mari, schiacciatore, classe 1975, è una vecchia conoscenza degli appassionati di volley molisani per aver militato nella stagione della serie A/2 con la Pallavolo Agnone. Vanta una lunga esperienza (quindici le stagioni trascorse sui parquet di varie realtà pallavolistiche: Grottazzolina, Latina, Trieste tra le altre) e buone doti nei fondamentali di seconda linea. «É l'elemento che ci serviva per sostituire Marolda - afferma il direttore generale dell'Olio Pignatelli, Nico Fraraccio - perché al momento mancava uno schiacciatore da utilizzare soprattutto in fase di ricezione e difesa, più che in attacco e Mari ha queste caratteristiche. Inoltre, essendo il più anziano del gruppo assumerà, come Mario, il ruolo di chioccia mettendo la sua esperienza a disposizione dei più giovani». Nel frattempo, mentre la squadra sta preparando la gara casalinga (la seconda consecutiva) contro l'Edilesse Cavriago, non si sono ancora sopiti gli echi per la brillante vittoria ottenuta domenica scorsa contro il Bologna. «Ci voleva questa vittoria. Nei primi due set - dice Enrico Libraro, migliore in campo contro i felsinei - siamo stati pressoché perfetti, poi abbiamo avuto un rilassamento nel terzo, ma nel quarto siamo stati bravi a capovolgere la situazione e nel momento più difficile abbiamo reagito». Una bella prova dopo la "sbandata" di Crema. «A Crema non abbiamo giocato così male, ma ci è mancata la giusta determinazione nei momenti finali; quella con Bologna, invece, è stata una gara condotta bene tecnicamente, ma altrettanto in termini di determinazione: una partita carica dal punto di vista psicologico - continua lo schiacciatore campano - perché sia noi che loro avevamo voglia di vincere e questo si è visto da come gli animi fossero caldi, sportivamente parlando, perché poi è stato un match corretto».
Poi da Libraro i complimenti al pubblico. «Pure se è il primo anno che gioco a Isernia, i tifosi biancoazzurri conoscono il mio temperamento, non solo per averci giocato contro. Quello che mi è piaciuto di loro è che anche nei momenti difficili ci sono stati vicini e ci hanno permesso di lavorare in tranquillità, aspetto davvero importante anche per il futuro».

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30/10/2008










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