In tale quadro, che fare? Il Partito democratico di Agnone una ricetta ce l'ha. E chiama tutti a raccolta. «L'alto Molise — afferma il coordinatore del circolo cittadino Maurizio Cacciavillani — ha bisogno di progetti seri e di largo respiro se vuole continuare ad avere un futuro ed il Partito Democratico di Agnone è pronto a fare la sua parte. Questioni di vita o di morte non possono lasciare spazio a sterili contrapposizioni. Non c'è più tempo da perdere, bisogna adottare strategie condivise soprattutto per sfruttare al meglio i prossimi fondi comunitari. Le aree interne — aggiunge — rischiano di restare a bocca asciutta senza un progetto di indirizzo credibile e proteso allo sviluppo complessivo del territorio. Infatti, il POR - FESR 2007-2013 prevede una concentrazione finanziaria nel comparto della Ricerca e della Società dell'Informazione interessando in definitiva solo quei territori dove sono presenti grandi imprese, università e istituti di ricerca. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto. Perché non impiantare allora un centro di ricerca polifunzionale proprio in alto Molise? Questa è un'idea che stiamo coltivando da oltre un anno e che pian piano sta raccogliendo sempre più consensi anche in Consiglio Regionale. La struttura già esiste ed è quella del nuovo ospedale di Agnone che, se ultimata in conformità ai più avanzati sistemi tecnologici, sarebbe in grado di soddisfare le più sofisticate richieste di servizi integrati. Il centro — aggiunge Cacciavillani — potrebbe ospitare il "Geodatabase - Sat Molise" per la produzione di servizi innovativi avanzati nei comparti osservazione terra e servizi geospaziali. Il Molise ha aderito al NEREUS (Rete delle Regioni Europee che utilizzano Tecnologie Spaziali) di cui è vice presidente il governatore Michele Iorio. I campi di applicazione comunque sono tanti. Il centro potrebbe diventare un vero e proprio parco scientifico e tecnologico dell'alto Molise mettendo a disposizione di imprese e centri di ricerca spazi multifunzionali, laboratori attrezzati, servizi di accoglienza, logistici e di base e servizi di supporto all'innovazione e alla ricerca. Un progetto così ambizioso dovrebbe necessariamente connettersi all'Università del Molise e alle istituzioni regionali». Ma non solo. Il Pd punta anche sulla necessità di nuove infrastrutture, soprattutto viarie. «Sarebbe necessario — conclude Cacciavillani — un collegamento diretto dell'alto Molise con il capoluogo di regione. Il progetto già esiste e si chiama Fondovalle della Vella ed aspetta solo di essere finanziato. Per avere un esempio dell'utilità dell'opera il tempo di percorrenza tra Agnone e Campobasso si ridurrebbe a soli 25-30 minuti».
F.Z.
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25/10/2008