Vivevano, con i tre figli, da tanti anni nel piccolo paese dell'Alto Casertano dove entrambi erano molto conosciuti. L'arma utilizzata un fucile da caccia, regolarmente detenuto, che il 53enne aveva in casa. Poi, Marcello Vizzaccaro, dalla casa che è adiacente all'officina sulla Statale 85 Venafrana, si è recato presso la stazione dei carabinieri di Mignano Monte Lungo per costituirsi. E lì ha raccontato tutto.
La vittima è stata trovata dagli inquirenti riversa sul tavolo della cucina dell'appartamento. Così lo hanno trovato i carabinieri del Comando di Sessa Aurunca, giunti sul posto dove, poco dopo, è arrivato il medico legale, Antonella Conticelli, e, intorno alle 12, il Pm, Carlo Morra, della procura di Cassino.
In casa al momento della tragedia non c'era nessuno. Le due figlie più grandi della coppia non vivono in casa. Il figlio più piccolo, di dieci anni, era stato appena accompagnato dal padre a scuola.
La notizia si è sparsa subito in paese. Le due figlie hanno atteso che il corpo della donna fosse rimosso. Intanto nell'area davanti l'officina si sono radunati parenti e amici.
In base alle testimonianze raccolte sembra che la coppia attraversasse una crisi già da qualche mese. Pare, inoltre, che la donna per un certo periodo l'estate scorsa avesse lasciato la casa di San Pietro Infine. La crisi nei rapporti lì avrebbe portati, pare proprio il giorno prima, da un avvocato e sembra che la separazione fosse ormai imminente. Forse proprio questa è stata la causa scatenante del gesto. Profondo sgomento da parte della piccola comunità di San Pietro Infine dove Vizzaccaro è stato sempre ritenuto un grande lavoratore.
Deb.Div.
Ro.Mu.
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24/10/2008