Eppure la squadra di Giacobbe avrebbe potuto approfittare dei grossi problemi con cui Crema è scesa in campo, non potendo schierare la coppia di schiacciatori titolari, Jacopo Botto e il brasiliano Ricardo Serafim, alle prese con gravi infortuni che li terranno lontani dal gioco per diversi mesi, tanto che la società lombarda è dovuta ritornare sul mercato (si parla di un ritorno del francese Yoko e del tesseramento del forte venezuelano Ereu).
Invece, gli isernini hanno offerto una prova a corrente alternata, non riuscendo quasi mai a fermare Cazzaniga, l'unico «vero» attaccante cremasco, sbagliando troppo in battuta e «pungendo» solo a tratti in attacco.
Giacobbe conferma il sestetto vittorioso sette giorni fa, con De Luca al posto dell'infortunato Van der Wel (seduto per far numero in panchina, l'olandese riprenderà a saltare nei prossimi giorni). Crema ha un approccio migliore alla partita e al primo time-out tecnico è avanti di tre punti (8-5), che diventano quattro al secondo (16-12). Poi comincia la rimonta degli ospiti che con due muri consecutivi dell'argentino Peralta ottengono la parità (21-21). Le due squadre vanno a «braccetto»: gli isernini sprecano un paio di palle-set; Crema, invece, è brava a capitalizzare l'occasione e ad incamerare il parziale. L'equilibrio regna sovrano anche nella seconda frazione di gioco. Una «pipe» di Libraro porta l'Olio Pignatelli in vantaggio alla prima sospensione obbligatoria, ma alla seconda ci sono i padroni di casa in vantaggio di uno. Con due ace di Baranowicz Crema tenta l'allungo (20-18), ma il muro di D'Avanzo riporta la parità (22-22). Poi è il solito Cazzaniga a mettere a terra il pallone del 25-23.
Il terzo set è da «suicidio» per i colori isernini. Subito avanti (7-8 e poi 7-11), la squadra allenata da Antonio Giacobbe sembra padrona del campo. Al secondo time-out tecnico il vantaggio è addirittura di sei punti (10-16); Bertoli prende il posto di un Gemmi anche in questa gara apparso in difficoltà in attacco, mentre sul 14-19 Monti toglie Orel per inserire Silva. A questo punto si «spegne la luce» tra i molisani. Crema agguanta sul 21-21 la parità che dura fino al 23-23. Vanno avanti di uno i padroni di casa che con un ace di Alletti chiudono l'incontro e incamerano l'intera posta in palio.
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20/10/2008