Così recita il primo articolo del regolamento comunale per l'istallazione dei ripetitori approvato all'unanimità dal consiglio di palazzo San Giorgio. Finalmente il capoluogo di regione si è dotato di uno strumento normativo che possa regolamentare il fenomeno che dai campobassani è stato definito come «Antenna Selvaggia», illustrato ieri in una conferenza stampa dall'assessore Marco Petti, alla presenza dei consiglieri comunali Antonio Fratangelo e Giose Trivisonno (Verdi per il Pd), oltre che da rappresentanti dei comitati e delle associazioni dei cittadini che si sono battuti contro l'installazione «selvaggia» di antenne. Una norma, è stato detto, con cui dialogare alla pari sia con i gestori che con i cittadini. L'aspetto fondamentale è che si dovranno sanare tutte quelle situazioni che non rientrano nelle zone atte all'installazione di ripetitori segnate dal comune in una apposita mappa cartografica e definite come zone di attrazione. E sul pregresso si dovrà accentuare l'attenzione dato che diverse sono le antenne che, in base ai dettami del nuovo regolamento, si troverebbero in una situazione al limite, nelle vicinanze delle aree sensibili come scuole ed ospedali. L'obiettivo primario è quello, non solo di regolamentare e controllare il settore, ma anche quello di tutelare il patrimonio e la salute dei campobassani. L'Amministrazione, inoltre, cercherà di far installare i ripetitori su suoli comunali affinché i proventi provenienti dagli affitti dei suoli possano essere impiegati in campagne informative ed in iniziative di diffusione dei risultati delle verifiche dei livelli di campo elettromagnetico.
Ste.Ven.
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10/10/2008