Ad «alzare il velo» sulla problematica, aumentando anche il tono della polemica, sono gli operatori del Vietri di Larino che, secondo il documento programmatico varato dall'Assessorato regionale alla sanità, vedranno accorpare il reparto Pediatria e ginecologia-ostetricia del plesso frentano al San Timoteo di Termoli.
Di fatto il reparto pediatria a causa dei pochi utenti che vi si rivolgono verrebbe chiuso ed i medici trasferiti nel presidio termolese unitamente ai ginecologi, alcuni dei quali già temporaneamente in servizio nel presidio della città adriatica.
La novità al centro delle indiscrezioni che si rincorrono in queste ultime ore nei corridoi ospedalieri tra i «camici bianchi», il possibile accorpamento anche del reparto di Chirurgia del Vietri, che comporterebbe il «trasloco» dei medici in servizio.
Secondo quanto riferito dagli operatori del San Timoteo, tale decisione potrebbe anche essere stabilita dal Ministero di Roma in mancanza di una presa di posizione chiara da parte del Governo regionale.
«Per scongiurare il commissariamento ed in mancanza di provvedimenti definitivi e drastici della Regione - hanno detto alcuni dipendenti ospedalieri di Termoli - una serie di «operazioni» potrebbero essere decise autonomamente dal Governo nazionale per cui non si escludono, a questo punto, ulteriori novità. La chirurgia è sicuramente in ballo. Sembra invece scongiurata l'ipotesi di un pronto soccorso solo diurno al Vietri. Se ne è parlato con una certa insistenza negli ultimi tempi ma ora sembrerebbe una ipotesi accantonata anche se, in fin dei conti, tutto è possibile».
Oltre alla riduzione dei posti letto il «bisturi» dovrebbe, dunque, tagliare alcuni reparti del plesso frentano.
È ancora, inoltre, aperta la questione del primariato della divisione di Ostetricia e Ginecologia del San Timoteo.
Alcuni operatori, soprattutto di Larino, guardano con un certo pessimismo al 10 ottobre ben consci che le sorprese, anche amare, potrebbero essere dietro l'angolo.
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03/10/2008