«Giungendo alle finali della Coppa Italia - ha dichiarato Lucio Fiorella - ci siamo maggiormente resi conto del livello tecnico-tattico raggiunto dal mondo del profesisonismo nella altre regioni d'Italia. Scontrarci contro formazioni come il Modena, accreditata alla vittoria finale, ci ha fatto meglio comprendere quanto lavoro dobbiao ancora svolgere in Molise per almeno tentare di avvicinarsi al livello, per esempio, dell'Abruzzo e della Lombardia». A dire il vero la selezione del Comitato di Isernia non ha affatto sfigurato nei confronti dei bocicofili modenesi contro i quali ha fatto registrare una prova maiuscola. Gli taleti pentri, infatti, erano riusciti ad imporsi sia nella gara della terna che nel dingolare, ma poi la maggiore esperienza dei modenesi e l'abitudine a giocare simili e tali competizioni hanno fatto propendere l'incontro a favore dei modenesi. «Ci siamo resi ocnto che le altre squadre erano pressochè formate da bocciofili di serie A e di un livello davvero molto elevato. La nostra selezione - ha dichiarao Fiorella - era formata non solo da giocatori si serie A ma anche di serie B e C, quindi, in parte, abbiamo pagato lo scotto di non avere una rappresentativa omogenea dal punto di vista delle categorie. Malgrado tutto, però, siamo pienamente soddisfatti del comportamento di tutti gli elementi della rosa isernina che hanno tenuto sia dentro che fuori dai campi di gioco». La formazione del Comitato Provinciale della FIB di Isernia: atleti: Giampiero Tamburri (ABC Castelpetroso), Giuliano Iapaolo (Bocicofila Frosolonese), Marcello Cioffi (Il Laghetto Venafro), Gianni Fascia (Il Laghetto Venafro), Vincenzo Penna (Il Laghetto Venafro); allenatore: Pasquale Mangione; presidente: Ernesto Di Iorio; dirigente: Lucio Fiorella.
SteVen
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23/09/2008