Più di centocinquanta lavoratori si sono ritrvati sotto la sede del palazzo del Governo di città ma molti altri ancora si riuniranno in assemblea e presidi, per rivendicare «La restituzione alla contrattazione della cifra sottratta ai fondi di Ente e di Amministrazione pari a 1,7 miliardi di euro. Lo stanziamento in Finanziaria di risorse sufficienti a rinnovare il CCNL ribadendo l'intangibilità del contratto nazionale su due livelli (nazionale e decentrato) La stipula di un accordo sul nuovo modello contrattuale che riconfermi l'unicità del modello per il lavoro privato e per quello pubblico».
Le tre sigle sindacali, Cgil Cisl e Uil, in maniera unitaria hanno organizzato la continuazione della mobilitazione che proseguirà in ambito regionale, ma contemporaneamente in tutta Italia, con scadenze secondo i settori. Il 23 settembre ci sarà, infatti, l' Assemblea generale di tutti i lavoratori del comparto Stato e Agenzie Fiscali, presso la Prefettura di Isernia, il 29 settembre dei lavoratori del comparto Regioni e Autonomie Locali, presso il Comune di Campobasso e presso la Provincia di Isernia, il 6 ottobre dei lavoratori degli Enti Pubblici non Economici, presso le sedi provinciali del Ministero del Lavoro di Campobasso e di Isernia, il 15 ottobre, dei lavoratori della Sanità, presso la Presidenza della Giunta Regionale; La mobilitazione territoriale troverà nell'Assemblea Nazionale Quadri e Delegati di Roma del 17 ottobre lo sbocco naturale allo scopo di decidere eventuali altre forme di lotta. Al.Cia.
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23/09/2008