Circa 1.200 metri di strada, denominata S.P. 88 var. «Cortine», sollevano i cittadini da molti problemi.
Il paesino ha sopportato per trent'anni l'attraversamento del suo centro abitato, per un percorso di 700 metri, da parte dei mezzi pesanti: camion, tir, bisonti e bisarche, con una frequenza di 600 al giorno, oltre le autovetture, con gravissimi problemi sia di inquinamento acustico ed ambientale che di sicurezza.
Le vibrazionmi provocate dal traffico intenso dei mezzi pesanti hanno persinio causato lesioni alla struttura della chiesa del paese e alle case site in corso Umberto I e via Roma.
Al suo insediamento, nove anni fa, il sindaco Di Lucente si trovò dinanzi a parecchi problemi che registravano al primo posto quello del traffico. Passati alcuni anni a cercare di capire perché la «Fondovalle Sangro» non era destinata ad essere terminata nonostante fosse compresa tra le strade statali di interesse nazionale e direttrice portante del traffico interregionale. Capito che era tempo perso aspettare i «Piani Anas» perché la società stradale non agiva con logica, Di Lucente pretese l'attenzione della Regione e della Provincia di Isernia.
Il Presidente Raffaele Mauro attiva il settore tecnico dell'amministrazione e, reperiti i finanziamenti dai fondi regionali in materia di trasporti e infrastrutture, incarica l'Ing. Mario Lastoria e l'Ing. Feliceandrea Marinelli della progettazione i quali hanno operato, all'unisono, con il responsabile del procedimento Ing. Lino Mastronardi.
Dopo il permesso di costruire rilasciato nell'ottobre 2005 dal Comune di Sant'Angelo, l'appalto dei lavori viene aggiudicato all'Impresa Geom. Antonio Salzillo che per un milione e 500 mila euro esegue i lavori sotto la direzione operativa del Geom. Luigi Cerino e del Geom. Luciano Pellegrino. I lavori, collaudati in corso d'opera dall'Ing. Vincenzo Mastronardi, oggi fanno gioire i Santangiolesi.
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20/09/2008