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Daniela Lombardi

SAN GIULIANO DI PUGLIA La ...

Daniela Lombardi



SAN GIULIANO DI PUGLIA La campanella che squilla ha un significato diverso, a San Giuliano, da quello delle altre che hanno segnato l'inizio dell'attività scolastica nei diversi istituti molisani. È il suono della rinascita, quello che diffonde.

Il suono che indica che, da ieri, si è cominciato concretamente a voltare pagina, a riempire di colore il «nero» dei giorni che si sono susseguiti dal 31 ottobre 2002. Coloratissimi erano infatti i palloncini tenuti tra le mani dai 99 piccoli allievi che hanno iniziato a frequentare la scuola progettata per essere la più sicura d'Italia. Circa 11 milioni di euro, la somma impiegata per dare vita all'idea di edificio «a prova di sisma» concepita dagli ingegneri Dolce, Clemente e Parducci, maestri italiani dell'«high tech». E per dare garanzia, ai genitori dei piccoli ospiti della nuova Jovine, circa il fatto che i loro figli potranno seguire le lezioni senza correre rischi. Questa garanzia poggia tutta, come l'edificio realizzato, sugli «smorzatori d'energia», abbinati ad un sistema a «scorrimento multidirezionale», che fanno sì che la scuola, nel caso di un sisma anche di eccezionale intensità, non possa crollare. Ma possa, al massimo, «traslare» per 30 centimetri senza subire grossi danni e, soprattutto, senza essere di pericolo per l'incolumità delle persone. Materne, elementari e medie si trovano tutte in una delle due ali del gigantesco edificio realizzato per ospitare da una parte, appunto, gli scolari e, dall'altra, l'Università del Molise. L'area riservata agli allievi era ieri tutto un vociare di bambini ed un susseguirsi di commenti positivi dei genitori per la sicurezza ritrovata. Ma, al contempo, tutti avevano ben presente che altre voci, che esprimevano la gioia di partecipare ad una festa di Halloween, sei anni fa hanno smesso per sempre di risuonare in paese. Del resto, nella scuola ogni elemento decorativo ricorda i 27 bambini e la loro maestra rimasti sepolti sotto le macerie della vecchia Jovine. Nel cortile, una fontana dove piccoli putti giocano tra loro, ha commosso una madre. «Sono i nostri angeli», ha detto. Nessuno, pur nella gioia del momento, può non pensare al fatto che ci sono le famiglie delle vittime che ancora ritengono di non aver avuto giustizia. Il processo d'Appello, intentato dalla Procura di Larino contro le sei persone che l'accusa ritiene responsabili del crollo, riprenderà il prossimo 19 novembre. Il 18 settembre, invece, è attesa la visita del Presidente del Consiglio Berlusconi e del Ministro all'Istruzione Gelmini per l'inaugurazione ufficiale.

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16/09/2008










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