Si ritorna in mare, dunque, ma i problemi non sono del tutto risolti, anzi. La questione del caro-gasolio resta ancora in piedi, anche se molte sono state le misure annunciate a livello governativo ed europeo. Tante sono anche le novità a vantaggio delle imprese, come la concessione della cassaintegrazione che finora non aveva mai riguardato il mondo della pesca.
A Termoli l'economia che ruota attorno al pesce, non vorrebbe morire, anzi vorrebbe rappresentare sempre di più una risorsa per l'economia locale, non solo per i pescatori, ma anche per i commercianti ed i ristoratori. Non si può, infatti, dimenticare il mercato che ruota attorno alla ristorazione termolese, sempre più conosciuta e ricercata, che a causa della carenza di pescato fresco locale potrebbe anche avere ripercussioni. La pesca, dunque, riprende dopo uno stop forzato di circa un mese (quasi tutto agosto). Nei prossimi giorni, già a partire da domani, presso i mercati di Termoli al dettaglio di via Fratelli Brigida o di via Inghilterra, o presso le numerose pescherie presenti in città, sarà possibile trovare quel pesce fresco dell'Adriatico che da diverso tempo mancava sulle tavole. È questo il periodo delle triglie, delle cicale e delle seppie. Anche i prezzi, considerato il periodo di non eccessiva richiesta da parte dei mercati e dei turisti, non dovrebbero essere altissimi, come accade invece di solito alla ripresa dell'attività. Man mano che si andrà avanti nei giorni, il prezzo dovrebbe stabilizzarsi. I pescherecci approfitteranno in questi giorni per fare diverse battute di pesca, considerate le favorevoli condizioni climatiche e del mare previste per la prima quindicina di settembre.
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04/09/2008