A poche ore dal voto, la «macchina» della trattativa politica è in pieno fermento, anche se difficilmente la giornata si chiuderà con una «fumata bianca». Alle prime due votazioni, in due sedute distinte, il candidato presidente del Consiglio deve infatti ottenere 17 voti (pari ai 2/3 dell'assemblea, con 25 aventi diritto al voto). Quorum che sarà ridotto a 13 preferenze, vale a dire la maggioranza assoluta, solo dalla terza votazione.
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02/09/2008