Il movimento non ha remore a fare esempi di quanto affermato, partendo da quello della torre di Delicata Civerra che, come viene affermato, «da testimonianza del passato e della tradizione campobassana si è trasformata in discarica abusiva e rifugio per tossicodipendenti». Gli esempi non risparmiano il simbolo della città, il castello Monforte «ormai chiuso da tempo, che è diventato base di antenne e ripetitori», né tantomeno la via Matris, «dimenticata dalle istituzioni cittadine e divenuta luogo di scorribande notturne». L'attenzione della «Gioventù italiana» si concentra sulla strada che porta al castello, dove «saltano subito all'occhio i cumuli di rifiuti e le siringhe che deturpano il verde circostante, segno di un'inciviltà dilagante». Quando poi si passa a parlare dei parchi e dei luoghi di ritrovo, i toni della denuncia si fanno ancora più preoccupati. «Il parco antistante la chiesa di San Pietro Apostolo è un ritrovo per sbandati e tossicodipendenti. La villa dei Cannoni che, di giorno, è un piacevole luogo d'incontro, all'imbrunire risulta inaccessibile per anziani e famiglie».
Lo scopo del movimento è quello di offrire un'immagine più decorosa della città.«Siamo stufi della latitanza dell'amministrazione comunale su quanto denunciato. Rivogliamo una Campobasso più pulita e sicura», è l'appello che viene lanciato alle istituzioni.
Da.Lo.
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30/08/2008