000 e i 3000.000 euro) e sui ritardi nei rimborsi delle cure mediche sostenute fuori regione. Per Petraroia bisogna tener conto delle osservazioni al Piano sanitario fatte dai Ministeri preposti, che approvandolo hanno chiesto chiarimenti sulle misure di contenumento della spesa pubblica. «Bisogna considerare - spiega il consigliere - l'incidenza dei conti della sanità sul bilancio della Regione ed il rischio che il federalismo fiscale ci penalizzi ulteriormente con altri tagli, minori trasferimenti e maggiori imposte locali. Il Consiglio regionale - aggiunge - ha approvato una legge che riconosce il diritto ai malati non curabili in regione e ai loro familiari di beneficiare di un sostegno per le spese sostenute fuori dal Molise». Da qui il quesito posto dall'esponente del Pd, se sono stati erogati, e in che misura, i riconoscimenti ai manager delle Asl. Petraroia chiede inoltre di sapere se ci sono problemi per il rimborso delle spese mediche sostenute da chi è costretto ai cosiddetti «viaggi della speranza», ponendo l'esempio di una donna di Campobasso che ha avuto una nota di ammissione di 339 euro, ma una liquidazione di 139 euro. «Non vorrei - conclude - che mentre si riconoscono ai manager somme rilevanti si negano importi minimi ai malati».
C.S.
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27/08/2008