Il gruppetto nonostante le forti correnti marine, hanno deciso di tuffarsi ritrovandosi subito in difficoltà a causa delle onde che li stavano trasportando verso il largo. A notarli, il bagnino della Cala Sveva, Fabio Ludovico, 31 anni di Termoli, esperto in salvamento.
Il giovane insieme ad un altro collega dello stesso stabilimento, Armando Franzese hanno subito fischiato ai tre ma questi, dopo vari tentativi, non sono riusciti a tornare a riva.
A questo punto Fabio Ludovico si è tuffato ed a nuoto li ha raggiunti. Nel frattempo il secondo bagnino ed un cliente del lido F.C., a bordo di un moscone, li hanno raggiunti e condotti verso la battigia. Nemmeno il tempo di tornare a riva per sottoporre i malcapitati ad un sommario primo soccorso che un altro giovane, visibilmente ubriaco, sempre della stessa spiaggia libera, si è lanciato in acqua bevendo forti boccate di acqua salata a causa della sonora "sbronza".
Il ragazzo anche in questo caso è stato raggiunto tra non poche difficoltà in quanto quasi completamente stordito dall'acool e dalle onde e condotto in salvo. Sul posto poco dopo sono sopraggiunti i Carabinieri di Termoli ed i medici del 118 Molise. Un'ambulanza ha trasferito il ragazzo al pronto soccorso del San Timoteo di Termoli dove è stato sottoposto a terapie disintossicanti ed altri accertamenti clinici. A seguito della giornata a dir poco movimentata, gli "habituè" della spiaggia libera sotto la massicciata del Borgo chiedono un servizio di salvataggio unitamente alla pulizia dell'arenile, spesso sporco soprattutto nei giorni di maggiore affollamento. La presenza dei bagnini degli stabilimenti attigui non può divenire il rimedio abituale per i turisti deve essere garantita così come una battigia sgombra di rifiuti.
Vai alla homepage
26/08/2008