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CAMPOBASSO Potrebbe essere Edoardo Falcione il nuovo ...

CAMPOBASSO Potrebbe essere Edoardo Falcione il nuovo presidente dell'Associazione industriali del Molise. Che si avvia al ricambio dopo la conclusione del triennio condotto da Paolo Vacca che, a quanto pare, non ha intenzione di ricandidarsi. Una candidatura quella di Falcione già carica di qualche altra esperienza avendo già ricoperto il ruolo di assessore regionale al Bilancio e quello di sindaco del suo paese, Pescopennataro.

Rappresentante insieme al fratello Edmondo di una tra le più importanti imprese edili della regione, Falcione andrebbe a collocarsi a capo degli industriali del Molise in un momento abbastanza difficile e impegnativo della vita economica locale e italiana «E' inutile dire - ha risposto Falcione - che sarei molto onorato di poter assumere un ruolo tanto impegnativo attraverso il quale mettere al servizio degli altri la mia esperienza, consapevole che la presidenza dell'Associazione costituisce oltre che un punto di riferimento per gli imprenditori associati anche un interlocutore fondamentale del mondo politico. Io credo molto nel lavoro di squadra e credo che il successo di un progetto di qualunque natura abbia a che fare con la capacità di gestire in modo proficuo le risorse disponibili. Il confronto, la capacità di relazionarsi, di costruire rapporti, di realizzare sinergie sta alla base del lavoro di ogni imprenditore. Credo di potere, in questo senso, realizzare ed esprimere le esigenze, ma anche le potenzialità del mondo imprenditoriale regionale». Un uomo dell'edilizia è rappresentativo di tutti? «L'edilizia ha una lunga e consolidata tradizione nella regione. Il mondo imprenditoriale nel suo complesso esprime valori, regole, idee che alimentano una parte della società che io considero sana e vitale. Un'associazione di imprenditori deve essere capace di far emergere questa cultura positiva e fattiva, consolidando la cultura d'impresa e il ruolo di interlocutore privilegiato della politica. In questo senso credo che il settore imprenditoriale di appartenenza sia irrilevante ai fini di una adeguata gestione dell'Assindustria. Sono un uomo di settore - ha concluso - ma non per un settore, sono un uomo della media impresa ma che guarda con attenzione alla lezione della grande impresa ed al valore anche tradizionale della piccola impresa. Se sarà lavorerò nell'Assciazione per l'autonomia» Al.Cia.

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13/08/2008










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