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Omicidio Niro, le indagini sono alla svolta decisiva

Cosimo Santimone



CAMPOBASSO Omicidio Niro: le indagini sulla morte del ragazzo di Baranello freddato l'inverno scorso con una fucilata alla testa sembrano essere ormai ad un bivio. Infatti, come noto, il 9 settembre saranno consegnate le risultanze della perizia effettuata sugli indumenti e sul sangue di Domenico Felice, al momento l'unico indagato per la morte del trentunenne del piccolo centro alle porte di Campobasso.


Anche se pare che dagli abiti, dal dna e dalle intercettazioni non sia venuto a galla nessun elemento di colpevolezza, tale da poter inchiodare quella che al momento è l'unica persona nel mirino degli inquirenti.
Nel frattempo, c'è attesa per l'esame del Dna sul nascituro di Rosanna Parlapiano. Da fonti ufficiose pare infatti che la procura di Benevento, presto possa avere le risultanze dell'esame del Dna sul piccolo, per poi compararlo con quello dell'indagato. Insomma, presto potrebbero emergere nuovi indizi importanti che contribuiranno a luce sulla tragica vicenda che ha visto morire Lucio a soli 31 anni. Dunque, le indagini, comunque subiranno, in un senso o nell'altro, un svolta. Nel caso in cui infatti sia dall'esame del Dna sul piccolo (in seguito alla relativa comparazione) sia dalle risultanze dei periti non dovesse emergere nessun elemento di colpevolezza nei confronti dell'unico indagato, non è escluso che gli inquirenti debbano ricominciare da zero. Perchè, potrebbe perdere «tono» il movente passionale che fino ad ora ha costituito l'unico filo conduttore delle indagini svolte dai militari.
E quindi si dovranno seguire anche altre piste per cercare di dare una riposta ad una morte assurda consumatasi in una notte di febbraio.
Le indagini infatti, fin da subito, si sono incentrate sulla figura di Felice ma non è escluso, come detto, che possa essere di un altro la mano assassina che ha esploso il fucile contro il 31enne di Baranello che, quella sera, dopo esser stato dalla ragazza, stava facendo ritorno a casa dai suoi familiari, i quali lo hanno atteso invano prima di apprendere la tragica notizia (in un primo momento si pensò ad un incidente stradale). Una svolta comunque, si avrà quando saranno pronti anche i risultati riguardanti la presenza di eventuali tracce «chimiche».
Lucio, come anticipato, fu colpito alla testa in piena notte nel febbraio scorso, mentre stava tornando a casa. Una morte assurda che ha lasciato impietriti due comunità. Sia a Baranello che a Santa Croce sono infatti poche le persone che, ancora oggi, a distanza di mesi, hanno voglia di parlare. Lucio, come noto, si sarebbe dovuto sposare con Rosanna Parlapiano, di due anni più grande.
La ragazza e la sua famiglia, dopo l'episodio, si sono chiuse nel silenzo più assoluto, tant'è vero che della vicenda non voglio assolutamente parlare. Aspettano, come i parenti di Lucio, del resto, che sia fatta al più presto chiarezza sul terribile episodio di sangue che ha spezzato la vita del giovane di Baranello, morto, come già detto in precedenza, con una fucilata alla testa eslosa in piena notte.

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11/08/2008










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