«In questi giorni difficili - scrive Libertucci alla Macchiarola - hai dato prova di lealtà, passione per la politica, determinazione nel difendere idee e uomini e subìto attacchi di una violenza inaudita e inaccettabile, che hanno messo in evidenza due modi di intendere la politica: quella vera e quella dell'inciucio e della violenza». Secondo Libertucci quanto appena avvenuto a palazzo Magno va letto come la sconfitta di una battaglia «che non era per far cadere la Provincia, ma per risollevarne l'azione politica, contro coloro che hanno preferito «l'inciucio». Valutazioni che, dice il responsabile degli enti locali, dovranno essere fatti da vertici nazionali, soci fondatori e cittadini. «A te - rimarca ancora l'esponente del Pd - il compito di trovare la forza, la voglia e la determinazione per spiegare a tutti i fatti, per riprendere la fase costituente del partito e l'azione politica». Ai vertici nazionali e al Ministro Di Pietro, l'invito a scegliere tra «l'inciucio, l'accordo e noi, occupandosi, nel frattempo, dei problemi dei cittadini». Un autunno che si annuncia caldo e intenso «ma che lo sia - conclude Libertucci - per attività e lavoro, non per polemiche e inciuci».
C.S.
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11/08/2008