A sollevare il problema è stato il consigliere regionale di Italia dei valori che ha scritto al presidente della Giunta all'assessore alla cultura e al sindaco della cittadina matesina affinchè nell'intesa programmatica che ha toccato i Comuni di Sepino Isernia Pietrabbondante e Larino si aggiunga anche Boiano «Senza entrare nel merito delle modalità tecnico giuridiche per l'inserimento del Comune di Bojano all'interno del predetto accordo di programma denuncio l'abbandno e il degrado in cui versa il manufatto. Che risale al I secolo a.c., della lunghezza di circa m. 50 e larghezza di m. 10, il cui ritrovamento è avvenuto in occasione dei lavori di sistemazione idraulica del fiume Calderari e che attraversa il centro urbano del Comune. Il percorso strdale - continua il consigliere dell'IdV - in quanto posto a ridosso e a tratti nel letto stesso del fiume Calderari è ricoperto da acqua, alghe e vegetazione di ogni genere, con la conseguenza che la splendida pavimentazione risulta soltanto raramente visibile duramente l'anno».
Romano conclude chiedendo quindi la possibilità di inserire anche il Comune di Bojano nel novero dei Comuni aderenti all'accordo di programma. Al.Cia.
Vai alla homepage
10/08/2008