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FROSOLONE Si attendono migliaia di visitatori per la XII ...

FROSOLONE Si attendono migliaia di visitatori per la XII edizione della sagra della vacca argentina, nel magnifico pianoro di Colle dell'orso, oggi, sulla montagna di Frosolone.
E, intanto, fervono i preparativi per quello che si annuncia un grande spettacolo, in programma per domani, domenica, quando sarà la volta della pantomima dell'orso.


Il cartellone dell'estate 2008 organizzata dal ristorante «La tana dell'orso» e dal patron Luigi Di Maria, entra nel vivo.
Quella che inizia oggi è una due giorni tutta all'insegna del divertimento, del buon cibo e della natura. Perchè davvero Colle dell'orso non ha nulla da invidiare alle più rinomate aree naturalistiche del paese. L'allestimento di oggi, poi, è di quelli che faranno rivivere in pieno le atmosfere della pampa argentina. Esperti cuochi cucineranno carni esclusivamente locali secondo la tradizione argentina. Intere parti di vitello fissate su assi di ferro verranno disposte alla distanza di circa 3 metri tutte intorno ad un grande fuoco di legna di quercia e lasciate cuocere col riverbero del fuoco per circa 8-10 ore. In questo modo si manterranno tutte le proprietà delle carni che, bagnate con una particolare salsa argentina, il «cimiciurro», acquisteranno incredibili e particolari sapori, restando tenere e gustose. Immancabile l'intrattenimento musicale e, naturalmente, il tango.
Domani, invece, sempre alla «Tana dell'orso», il via alla sagra del vitello allo spiedo.
La manifestazione inizierà alle ore 12. Nel pomeriggio a partire dalle ore 17 si riproporrà il «ballo dell'uomo orso», una maschera carnevalesca di Jelsi, riscoperta e riproposta dal noto regista Pierluigi Giorgio. Sotto la sua regia, gli attori di Jelsi riproporranno uno spettacolo unico nel suo genere. Si tratta di un'antica tradizione interrotta con l'incombere della seconda guerra mondiale.
La maschera è stata recuperata dal maestro Pierluigi Giorgio, uno dei maggiori documentaristi italiani legatissimo a Jelsi, che dopo alcuni grandi affreschi sulle tradizioni molisane e jelsesi, ha voluto misurarsi con il «Balle dell' Urz» reperito sulle tracce di un lavoro dei ragazzi del paese.
La bestia nera, dal pelo arruffato, i denti aguzzi e le grosse corna appuntite, si aggirerà fra il pubblico fra danze, urla e sguardi attoniti. Con l'orso, il domatore il quale con corde e catene proverà a sottometterla, ad ammaestrarla a dominare il suo impetuoso istinto selvaggio. La bestia nera, dall'aria torva e ostile, altro non è che l'allegoria della natura selvaggia dormiente dentro ogni uomo.
Insomma uno spettacolo affascinante da non perdere. Che non poteva trovare scenario migliore. L'uomo orso ritrova la sua casa: Colle dell'Orso lo accoglie tra i suoi boschi.
Una località da scoprire dove non manca l'opportunità di percorrere suggestivi ittinerari tra i faggi secolari e scoprire la magnifica varietà che offre la natura.
R.M.

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09/08/2008










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