Nessuno a palazzo Magno è più credibile. Perchè metà dell'assise provinciale sembra diventata un esercito di vu' comprà che smerciano falsi. In mattinata D'Ascanio suda sangue per depotenziare l'offensiva organizzata per spiantarlo. Macchiarola, segretario del partito cui appartiene D'Ascanio, non molla di un centimetro, e tira dritta per votare la sfiducia. Quando, a destra, si comincia a parlare del tramonto dell'era D'Ascanio e dell'inzio dell'età dell'oro, dal cilindro di D'Ascanio spunta il coniglio. Quello che gli permette di evitare il movimento tellurico e di allungare l'agonìa. Adesso cosa accadrà? Confessiamo di non saperlo. E ci rendiamo conto che gli elettori della sinistra si trovano di fronte a un grande vuoto, o meglio, a un abisso dentro cui probabilmente non vogliono neppure guardare.
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08/08/2008