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Liscione e Fortore, nel 2010 pronti i nuovi acquedotti

Aldo Ciaramella



CAMPOBASSO Dovranno essere pronti entro il 2010 e risolveranno per molto tempo parecchi problemi di adduzione e quindi di recupero e di ottimizzazione delle risorse idriche. Appalti per oltre cento milioni di euro messi in atto da «Molise acque» che interesseranno gli acquedotti «Molisano centrale» e «Molisano destro».

Bandi che in questi giorni vedono la messa in posa delle condotte e che quindi vanno a risolvere problemi vecchi che hanno condizionato per molto tempo soprattutto la qualità dell'acqua. Importante e di grande valenza sociale è quello che dalle sorgenti del Biferno, a Bojano, dovrà portare acqua nei rubinetti di nove paesi della costa adriatica che attualmente si approvvigionano dal Liscione. Un intervento di una certa importanza anche finanziaria che supera i sessanta milioni di euro per 150 km di lunghezza per una portata di 600 litri al secondo da completare entro il 2010. Il trasporto da Boiano a Termoli avverrà per caduta senza alcun dispendio di energia aggiuntiva tant'è che al contrario il dislivello tra il Liscione e la successiva piana di Larino verrà sfruttato per produrre energia attraverso une centralina idroelettrica che andrà ad alimentare alcune strutture produttive del basso Molise. Un altro intervento altrettanto strategico nella rimodulazione delle strutture idriche regionali è la riqualificazione del «Molisano destro», un altro importante ramo acquedottistico del sistema idrico molisano che serve la parte orientale della regione arrivando sino a San Giuliano di Puglia attraverso le valli del Tappino e del Fortore. Anche qui nei prossimi giorni verranno posate le condutture e realizzate alcuni importanti vasche di accumulo da utlizzare nei momenti di emergenza e quindi di necessità. L'importo dei lavori anche qui condotti dall'ente idrico molisano «Molise acque» ammonta a oltre 40 milioni di euro e va a ultimare quella pianificazione acquedottistica attivata a suo tempo dall'assessorato ai lavori pubblici, retto all'epoca da Antonio Chieffo, che completa in qualche maniera l'approvvigionamento a quasi tutto il Molise centrale e a quelo che confina con la Puglie.

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06/08/2008










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