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Regione

giro di vite sul doppio
status

Non ci sarà pace per l'incompatibilità tra consigliere e assessore. Iorio ha già preannunciato da qualche mese la sua posizione sul doppio status: chi è assessore deve abbandonare le funzioni di consigliere. Un terremoto sulla testa dei quattro assessori consiglieri Di Sandro Marinelli Velardi e Fusco Perrella che non pensano affatto di spogliarsi a tre anni e mezzo dalla fine della legislatura dei panni di rappresentanti del popolo molisano considerando invece l'ipotesi anche di risedersi tra i banchi del Consiglio e quindi rinunciare al posto in Giunta.

Una prima verifica su questo argomento potrebbe aversi proprio oggi. Il Governatore preme. Ha stretto i tempi perchè vuole riconfigurare la giunta prima delle vacanze estive. Il secondo appuntamento è per lunedì quando i segretari dei partiti della coalizione di centrodestra si rivedranno a palazzo Santoro per confrontarsi con Iorio e qui tentare una mediazione. Che al momento non c'è. Se è vero come è vero che il Governatore ha fretta di risistemare l'esecutivo e naturalmente di applicare il principio dello status unico, non esistono vie di mezzo che tengano. Le condizioni sono due. O si accetta di fare l'assessore puro o il consigliere. Una presa di posizione che viene contestata al momento dai diretti interessati per due ordini di motivi su tutti. Perchè il consigliere, dicono, è stato prescelto dal voto popolare anche per amministrare e perchè otto unità in più in Consiglio regionale costerebbero una «cifra» alla Regione.

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18/07/2008










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