Ieri mattina, presso il Comune di Termoli, in via Sannitica, si sono riuniti il sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, il sindaco di Petacciato, Gabriele La Palombara ed il sindaco di Montenero di Bisaccia, D'Ascenzo.
L'obiettivo, come comunicato anche in una nota stampa dei promotori dell'iniziativa, è quello di mettere in campo azioni a difesa della costa e delle popolazioni contro la realizzazione di un parco eolico imponente di 54 torri.
«Ci stiamo impegnando per affrontare con atti concreti la nostra contrarietà al progetto - hanno detto in sintesi i tre sindaci dei comuni della costa molisana, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia - perché riteniamo di avere elementi di vario genere che avvalorano la nostra posizione di contrarietà al progetto». Hanno aggiunto poi in sintesi Greco, La Palombara e D'Ascenzo: «Andremo avanti sulla nostra strada per evitare danni al paesaggio e all'economia».
A quanto pare i sindaci avrebbero un asso nella manica per bloccare l'iniziativa o quantomeno rallentarla, almeno in questa fase decisamente spedita per la società milanese che sta tagliando traguardo dopo traguardo senza intoppi lungo il percorso, con un'opposizione da parte delle associazioni ambientaliste pressochè inesistente.
Nei prossimi giorni si saprà di più delle nuove azioni da intraprendere da parte dei comuni della costa.
Nei giorni scorsi, la società Effeventi di Milano ha ottenuto il via libera a maggioranza da parte di una commissione presso il ministero dell'Ambiente, atto che spiana la strada all'arrivo del progetto in mare di eolico off-shore.
A temere sono in tanti, pescatori che hanno paura di vedere scomparire le risorse ittiche, operatori del comparto turistico e gente comune che vede sempre di più assaltato il territorio da società «di fuori» il cui unico obiettivo è quello di sfruttare le poche risorse ancora sane del territorio, il mare in questo caso.
Il progetto a cui è stato dato il via libera potrebbe aprire la strada all'altra iniziativa in progetto tra la costa molisana e la Puglia, sempre in mare e sempre imponente con un'altra cinquantina di torri eoliche posizionate di fronte ad un Sic (sito di interesse comunitario) particolarmente importante da un punto naturalistico e già minato dal cemento.
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16/07/2008