E anche Venafro, conserva una testimonianza importante del passaggio sanguinoso, di popolazioni straniere. Le centinaia di croci del cimitero francese ricordano ai passanti come le giovani vite di centinaia di ragazzi si siano spezzate sul campo di battaglia. In un silenzio composto, i giovani calciatori stranieri giunti in città, hanno visitato ieri mattina il sacrario, dopo esser stati al cimitero tedesco di Caira, vicino Cassino. Una sensazione forte, certamente, soprattutto per i ragazzi francesi, molti dei quali di colore e di religione musulmana, proprio come i tanti militi che hanno perso la vita nelle battaglie del '44. Il grosso dell'esercito francese, infatti, era formato da giovani provenienti dalle colonie, Algeria, Marocco, come è possibile verificare anche dai nomi incisi sulle lapidi, almeno su quelle che non ricordano solo un milite ignoto. Il colore della pelle diverso, così come la religione professata sono gli stessi che oggi convivono in una società multirazziale come quella francese. L'intenzione della manifestazione, ha precisato Tortolano, che ha organizzato l'evento in collaborazione con la "Aprocis Cassino" e l'associazione "Lirenas" di Emiliano Branca è quella di coinvolgere per il prossimo anno anche le rappresentative di alcune squadre di Inghilterra e Polonia, che quest'anno non hanno potuto partecipare. Tortolano ha voluto esprimere parole di gratitudine anche nei confronti della città di Venafro e dell'assessore allo Sport Benedetto Iannacone, che si è detto entusiasta dell'occasione.
Il triangolare è sì un evento sportivo ma anche l'occasione di svolgere attività collaterali, come la visita ai monumenti più importanti della città, che lascerà certamente un ricordo ai giovani atleti. Questa sera, a partire dalle 18,00 la finale che designerà la squadra vincitrice.
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13/07/2008