Uno dei no arriva dal consigliere di minoranza Edmondo Angelaccio (Idv). Più che una disapprovazione - puntualizza - ritengo offensivo privilegiare il dirigente Castiello e preferirlo alla professionalità di quelle altre figure professionali che a causa del decreto "taglia-enti" del ministero della funzione pubblica potrebbero non vedersi prolungato l'incarico (il riferimento è per Mirella Buccomino dei servizi sociali, per l'architetto Manuel Brasiello, per Gerardo Papa). Prima di prendere una decisione su questa manovra - ribadisce Angelaccio - su cui ho fortissimi dubbi sarebbe bene controllare l'idoneità di Castiello necessaria a ricoprire l'incarico di comandante o sovrintendente del comando della polizia municipale. La mancanza dei cosiddetti gradi militari non consentirebbe a Castiello di assumere le funzioni di comandante. Il comune però affiancherebbe a Castiello, si dice nei corridoi di palazzo San Francesco, Di Schiavi vigile urbano al momento con il più alto grado. Cercare una soluzione per sistemare al meglio Giulio Castiello è un atto di irresponsabilità - denuncia Angelaccio - da parte di un sindaco che non dovrebbe dimostrare preferenze garantendo anche ad altri professionisti, che da anni prestano servizio presso l'ente. Polemiche anche altri consiglieri: si fanno sentire Alfredo D'Ambrosio (secondo l'ex senatore, comandante dovrebbe esser nominato il vigile con il grado più alto), Cosmo Tedeschi, capogruppo al comune di Isernia dell'Idv, Salvatore Galeazzo consigliere di Progetto Molise e Michele Antenucci (Pd) che dice che su tali argomenti doveva essere interpellato il Consiglio comunale.
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12/07/2008