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Larino I giovani del carcere premiati per il loro impegno

Un progetto contro l'alcolismo dei ragazzi dell'Istituto Majorana

LARINO Un progetto per comprendere meglio il problema dell'alcolismo e per diffondere la cultura della salute e della vita. Lo hanno realizzato gli alunni dell'Istituto tecnico «Ettore Majorana» della sede carceraria di Larino, ottenendo per questo loro impegno un importante riconoscimento.

Gli studenti infatti, coordinati dalla professoressa Italia Martusciello, si sono impegnati in un percorso di educazione alla salute, denominato «Non Expedit», che ha fatto loro guadagnare il primo premio nel Concorso nazionale «Germano d'argento», promosso dall'Apcat Trentino-Centro Studi e documentazione sui problemi alcolcorrelati. E' stato prodotto un dvd contenente 53 spot sull'abuso di alcol, fenomeno in espansione e che da tempo crea allarme sociale. Da ricerche nazionali risulta che dal 1970 al 1990 sulle strade gli incidenti sono triplicati. La fascia di età maggiormente coinvolta nel problema risulta essere quella tra i 18 e i 24 anni. Negli incidenti che coinvolgono i giovani la guida in stato di ebbrezza gioca sempre un ruolo fondamentale, mentre altri fattori, spesso ad essa correlati, sono la velocità, la stanchezza o l'inesperienza alla guida. Anche secondo il «Rapporto Eurobarometro sulle opinioni degli europei nei confronti dell'alcol», presentato in Lussemburgo ai rappresentanti governativi del Working Group Alcohol and Health della DgSanco ha evidenziato che il 19% dei giovani tra i 15 e i 24 anni beve espressamente allo scopo di ubriacarsi. I ragazzi del Majorana pensano che la prevenzione dell'abuso sia uno dei compiti fondamentali della società e in particolare della scuola e che istituzioni, enti ed agenzie educative siano chiamati a confrontarsi con tale compito. Per questo hanno pensato di promuovere l'educazione alla salute attraverso l'ideazione di spot che stimolino la riflessione, che diffondano un comportamento consapevole evitando la chiave della paura, del proibizionismo e del paternalismo e potenziando, invece, il senso di responsabilità, di autonomia e di convivenza civica. Apprezzamento è stato espresso dal Direttore dell'istituto carcerario Rosa La Ginestra.
D.L.

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11/07/2008










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