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Rischia di spaccarsi il fronte della protesta

Antonella Salvatore



TERMOLI Crisi pesca: secondo giorno di sciopero al porto di Termoli. Ma nelle prossime ore il fronte unito e compatto dei marittimi potrebbe inziare a sgretolarsi vista l'intenzione dei pescatori di 15 imbarcazioni di tornare ad uscire in mare già dalla giornata di domani.

Dunque la protesta iniziata lunedì mattina con il ritorno alle maniere forti dei marittimi concordi con i colleghi di Manfredonia potrebbe avere le ore contate. Attualmente la marineria termolese è spaccata tra i pescatori intenzionati a proseguire nella manifestazione anche per l'intera settimana se dovesse risultare necessario e gli altri componenti della flottiglia, intenzionati a correre ai ripari ed a tamponare i grossi danni economici e finanziari causati dal «caro gasolio» prima e dalla scorsa tornata di scoperi. Intanto in quest'ultima occasione i commercianti ittici dell'Associazione «Oei» non hanno nessuna intenzione di restare a braccia conserte ed hanno annunciato l'acquisto di pescato freschissimo dai pescherecci di Vasto. I marittimi del Basso Abruzzo inizialmente avevano dichiarato di voler aderire allo sciopero di Termoli e Manfredonia, ma al momento di dare il via al blocco non hanno dato seguito all'iniziativa uscendo in mare e determinando l'ira della flottiglia molisana, rimasta sulla banchina. Ora i venditori di pescato, soprattutto i fornitori dei vari ristoranti locali e della costa molisana, si sono adoperati per evitare ulteriori danni e contraccolpi alle attività. Intanto, ieri pomeriggio, alcuni armatori si sono recati in Comune, dove sono stati ricevuti dall'Amministrazione cui hanno chiesto iniziative a sostegno della pesca. Sulla problematica il consiglio comunale, su iniziativa del consigliere di Forza Italia Agostino De Fenza, aveva approvato un ordine del giorno di solidarietà alla marineria locale. «Se l'Amministrazione di Termoli ed il Sindaco avessero voluto intraprendere iniziative concrete a sostegno del comparto - ha dichiarato De Fenza - avrebbero già potutto farlo, visto che l'ordine del giorno sul caro gasolio è stato proposto non solo dalla minoranza, ma anche da esponenti della maggioranza ed è stato approvato già da qualche settimana».

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09/07/2008










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