La decisione di Scarabeo, in qualche modo si intreccia al destino politico anche di altri personaggi, tra cui lo stesso Pompeo, assessore provinciale, intorno al quale nei mesi scorsi non sono mancate polemiche roventi da parte dell'allora segretario provinciale Udc Paolo Leva. E la permanenza di Pompeo nel partito di Casini non è cosa certa, come egli stesso ammette. "Sto valutando se rimanere o meno nell'UDC. L'Unione di Centro - dice Pompeo - dopo l'uscita di alcuni esponenti di primo piano nel panorama politico regionale, deve proseguire per la sua strada che poi è quella di stare tra la gente, dalla parte della gente, pronta a sostenere i bisogni dei cittadini e ad essere al fianco di quanti si trovano in condizioni di difficoltà. Le famiglie italiane, quindi anche quelle molisane, hanno bisogno di punti di riferimento certi, e la politica non può esimersi dal sostenerne concretamente le richieste". Dopo l'esodo causato dalla fuoriuscita dal partito dell'eurodeputato Aldo Patriciello, l'Udc pensa alla riorganizzazione, serrando sì le fila ma anche aprendo a nuovi innesti. "Detto ciò - prosegue l'assessore Pompeo - non nascondo che sto pensando seriamente al mio futuro politico, che potrebbe essere ancora nell'UDC come potrebbe non esserlo. Certo è che l'arrivo di un esponente del calibro di Massimiliano Scarabeo, verso la cui azione politica nutro una particolare simpatia, faciliterebbe la mia scelta". Pare di capire, in un caso o nell'altro, che tra i due esponenti sia nato un certo feeling politico, e che l'intenzione sia quello di coltivarlo. A tal proposito le parole di Pompeo sembrano confermare: "non escludo di ripensare alla mia collocazione magari ripartendo proprio dal dialogo programmatico e dall'unità di intenti con il consigliere regionale Scarabeo".
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02/07/2008